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La Casina del Fusaro

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La Casina del Fusaro è un’altra delle delizie architettoniche costruite da Carlo e da Ferdinando. Sorge in quella che gli antichi chiamavano la “palude Acherusia”, sede degli Inferi. Nel 1752 Re Carlo acquistò il Fusaro creando, proprio in mezzo al lago, un casino ottagonale, trasformato poi da Carlo Vanvitelli per volontà di Ferdinando IV in vera e propria residenza di caccia, la Casina Reale del Fusaro. Furono costruiti "sei bassi terranei' destinati alla scuderia reale, a "osteria per gli ospiti che vi si recavano a diporto"; fu restaurata l'antica foce di Torre Gaveta, e soprattutto, fu incrementata la coltura delle ostriche, di cui il re era molto ghiotto (al punto che si divertiva a partecipare alla vendita del pesce e delle ostriche del Fusaro). Verso la sponda del lago "furono costruiti vari fabbricati, uno detto Baraccone, che comprendeva una grande tettoia sostenuta con archi e pilastri per porvi a riparo barche ed attrezzi da pesca ad uno della famiglia reale"; un altro fabbricato detto Cassone per conservarvi i "pesci a vivo per la vendita". Così quello che un tempo era l'alloggio del guardiano divenne il "Real Casino" al centro del Fusaro. Solo successivamente verrà costruito il pontile di legno, mentre l' "Ostrichina", ossia la villa a riva, progettata dall'architetto di Casa Reale Antonio De Simone, inaugurata nel 1825, aveva anche un ampio spazio per consentire la sosta delle carrozze reali. Ma se sotto l’aspetto architettonico questo monumento è legato al prestigioso nome di Carlo Vanvitelli, sotto quello decorativo richiama il nome di uno dei più illustri paesaggisti del ‘700: Philipp Jacob Hackert. La struttura è composta da due piani sovrapposti, ma non simili. Quello inferiore risulta più ampio a causa di due ambulacri posti l’uno verso nord, l’altro verso sud ed ambedue ai lati delle arcate frontali. Tra questi due ambienti e la sala centrale vi sono due vani semicircolari utilizzati come corridoio, quello a lato nord e come cassa scale, quello opposto, al lato sud. Queste aree furono adibite a cucina, alloggi per il personale di servizio, dispensa e, più tardi, uffici e ripostiglio. Attualmente, dal mese di ottobre del 2001, gli ambulacri sono stati trasformati in “galleria degli ospiti illustri”. Accedendo a questi locali si può provare l’incredibile sensazione di trovarsi sospesi sulle acque del lago; inoltre si possono leggere le biografie e i motivi di legame dei prestigiosi personaggi che hanno segnato la storia d’Europa per oltre due secoli e che furono ospiti al Sito Reale del Fusaro. L’intera dinastia dei Borbone, lo Zar di Russia Nicola I, il Principe di Metternich, Francesco I Imperatore d’Austria, Gioacchino Rossini e Wolfang Amadeus Mozart, per citarne solo alcuni. Purtroppo i capolavori di Hackert scomparvero durante la Rivoluzione Napoletana nel gennaio del 1799. Gli originari pavimenti furono invece rimossi dopo il secondo conflitto mondiale. L’opera meno appariscente, ma sicuramente di grande ingegno è rappresentata dal tetto, sorretto da un complesso sistema di travi e supporti che hanno garantito grande tenuta contro gli agenti atmosferici, ma anche notevole resistenza alla natura vulcanica dei Campi Flegrei. Dal Casino si ammira un panorama di eccezionale bellezza e, in particolare, il tramonto rappresenta uno spettacolo unico che estasiò e continua ad estasiare.


Indirizzo: Piazza Gioacchino Rossini, 2, 80070 Bacoli NA

 

Orari:
Venerdì e sabato dalle 15:00 alle 17:00
Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00

Prezzo biglietti:
€ 3

Contatti:
Tel: 081 868 7080
Tel: 0818681957
e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare:
Sepsa: stazione Fusaro, proseguire a piedi su Via Giulio Cesare e Via Ottaviano Augusto ed imboccare viale Carlo Vanvitelli fino a giungere in Piazza Gioacchino Rossini (circa 12 minuti)