Procida

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Categoria: Luoghi
Data pubblicazione
Ilaria Sabatino
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Procida, isola flegrea, è situata fra Ischia e Capo Miseno. È più piccola di Ischia e Capri, ma conta quasi 11.000 abitanti. Ad ovest di Procida e collegato a quest'ultima tramite un ponte, si erge l'isolotto disabitato di Vivara, completamente ricoperto di macchia mediterranea. Procida è di origine vulcanica, e si possono tuttora riconoscere nei suoi tipici golfi a mezzaluna, le tracce degli antichi crateri. Le case policrome, la ricca vegetazione, il mare e le belle rocce costiere, ne fanno una nascente meta turistica. Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome Procida dal greco "prochetai" cioè giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida, che quivi fu da lui sepolta. Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze più attendibili, all'VIII secolo a.C. quando, provenienti dall'isola di Eubea, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale. Subito dopo sono stati i Greci a raggiungere l'isola lasciandovi evidenti indizi della loro presenza sia nelle tombe a tetto spiovente rinvenute sul territorio, che nelle denominazioni topografiche quali Callia e Corricella, che ancora oggi rappresentano due nuclei urbani di rara bellezza architettonica. Procida è famosa per la settimana di Pasqua, per le processioni di San Michele, la processione dei Misteri. Quest’ultima viene organizzata dalla confraternita dei Turchini o dell'Immacolata Concezione, fondata nel 1629 dai padri Gesuiti e tutti i partecipanti, per l'occasione, indossano l'abito bianco sormontato dalla "mozzetta", o mantello, di colore azzurro. Nella piazzetta antistante l'Abbazia di San Michele Arcangelo, il confratello dei Turchini più anziano procede alla cosiddetta "chiamata", o raduno, di tutti i partecipanti secondo un ordine ben stabilito. I misteri rappresentano episodi dell'Antico Testamento o del Vangelo e vengono raggruppati per tema religioso. Sfilano i misteri, le statue a soggetto religioso fisso, le bellissime statue del Cristo Morto (sec. XVIII) e dell'Addolorata (sec. XIX), il pallìo (baldacchino funebre), la banda musicale dell'isola che esegue marce funebri, le autorità religiose, civili e militari dell'isola ed il pubblico.