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Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi

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La chiesa di Santa Teresa degli Scalzi anche conosciuta come chiesa di Santa Teresa al Museo per la vicinanza con la prestigiosa sede delle raccolte archeologiche, si trova in via Santa Teresa degli Scalzi, l'ampia strada aperta tra il 1806 ed il 1815 per congiungere il centro storico della città con la zona di Capodimonte. Annesso alla chiesa vi è l'ex Convento di Santa Teresa che oggi ospita varie istituzioni facenti capo all'Istituto Paolo Colosimo per i non vedenti. La chiesa (iniziata nel 1604 e consacrata al culto nel 1612) è stata voluta dai Carmelitani Scalzi principalmente grazie alle offerte raccolte da Pietro della Madre di Dio, predicatore carmelitano spagnolo e seguace di Santa Teresa d'Avila. A seguito della soppressione degli ordini religiosi, l'originario altare maggiore (con intarsi di pietre dure policrome e lapislazzuli e rifiniture in bronzo dorato) realizzato da Dionisio Lazzari fu trasferito nel 1808, per il suo splendore e la sua preziosità, nella Cappella Reale del Palazzo Reale di Napoli, dove tuttora si trova. Il progetto per l'edificazione della chiesa e dell'annesso convento fu affidato a Giovan Giacomo di Conforto, mentre la facciata fu disegnata da Cosimo Fanzago nel 1652, con due statue in stucco che raffigurano Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce. A causa dell'abbassamento stradale e per raccordare la strada di nuova realizzazione e l'ingresso del tempio, nel 1835 fu realizzata una doppia rampa di gradini. All'interno, a croce latina articolata in un'unica navata con cappelle, sono conservate opere di molti scultori e pittori del periodo barocco, tra questi Paolo De Matteis e l'artista di origine fiamminga Niccolò De Simone, un sepolcro di Tito Angelini, delle statue di Domenico Antonio Vaccaro, busti di Matteo Bottigliero, Angelo Viva e alcune decorazioni di Costantino Marassi. In particolare, la seconda cappella a sinistra presenta decorazioni pittoriche di Battistello Caracciolo, risalenti al periodo 1616-1620 e raffiguranti Storie dell'Ordine Carmelitano; del 1613 sono invece gli affreschi di Belisario Corenzio della quarta cappella a destra, con l' Assunzione della Vergine tra i cori d'Angeli.  La Cappella di Santa Teresa D'Avila ubicata a sinistra dell’abside, rappresenta certamente uno dei più rilevanti esempi di ambiente secentesco nella città di Napoli. Fu disegnata da Cosimo Fanzago nel 1640 ed il disegno originale è tuttora pressoché intatto. Essa presenta un'articolata decorazione a intarsi in marmo commesso sia sulle pareti che sul pavimento e un elegante cancelletto in ottone.


Indirizzo:
Via di Santa Teresa degli Scalzi