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Chiesa Di San Raffaele

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In un luogo saluberrimo ed incantevole, sull’altura cioè di Materdei, venne edificata la nuova chiesa di S. Raffaele, che riuscì simpatica ed elegante, ad una nave con tre altari, di cui fu architetto Giuseppe Astarita, che godeva buon nome…”.  Lo storico Giuseppe Sigismondo, con queste parole, presenta la nuova costruzione dell’architetto Astarita che godeva di una  profonda considerazione tra i suoi contemporanei.  Tale giudizio viene condiviso da un altro storico Salvatore Palermo, che nei suoi scritti descrive l’interno della chiesa suddetta “… stanno tre altari, inclusovi l’altare maggiore dedicato all’Arcangelo S. Raffaele … Nel pilastro, che sostiene la picciola cupola dalla parte dell’Altar maggiore in cornu evangelii, vi è in un gran scarabatto, o sia armario di cristallo, la statua del Santo Arcangelo col picciol Tobia … Nell’ entrarsi in Chiesa a mandritta si entra in una Cappellina dedicata alla Vergine de’ Dolori … Vi è in essa una bella statua di Maria Santissima Addolorata, che due volte l’anno portasi processionalmente per la Città da quasi tutte le Religiose di questo Conservatorio …”.  Dopo una certa discordanza riguardo l’esatta collocazione cronologica della fabbrica religiosa, che faceva risalire la costruzione al 1759, data presente anche sulla lapide posta sulla facciata della chiesa, si è giunti dopo accurati studi ad una data definitiva compresa tra gli anni 1765 e 1769. La chiesa fu eretta  vicino al Conservatorio nel giardino di un ampio edificio sul colle di Materdei, sede del Ritiro di S. Raffaele, e fu dedicata a S. Raffaele Arcangelo “ … perché, posto il suo nome con quello di altri santi in una urna, uscì per ben tre volte il cartellino con il nome di S. Raffaele, … ma accanto si pensò di mettere una santa che, per la sua vita, tanto rassomigliava alle donne ritirate nell’annesso conservatorio: S. Margherita da Cortona, …”.


Indirizzo: 
Via Amato di Montecassino
Aperta solo durante le funzioni il sabato pomeriggio e la domenica mattina