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Chiesa San Domenico Maggiore

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La costruzione della chiesa di San Domenico avvenne durante la dominazione angioina tra il 1283 e il 1324. Di questo periodo e della decorazione gotica restano purtroppo solo la divisione in tre navate, l’abside poligonale ed il portale Trecentesco, ingresso originale alla chiesa. L’aspetto attuale risente profondamente dell’intervento dell’architetto Federico Travaglini (1850-1853) che seguì il gusto neogotico molto diffuso in Europa all’epoca. La basilica è ricchissima di opere d’arte accumulate nei secoli grazie ai committenti appartenenti a famiglie nobili. Furono realizzate per questa chiesa la Flagellazione di Caravaggio (sostituita da una copia di Antonio Vaccaro) e L’Annunciazione di Tiziano entrambe in deposito cautelativo al museo di Capodimonte. Degna di nota è la sacrestia che conserva ben 42 arche sepolcrali con le spoglie dei personaggi della famiglia reale aragonese, su un ballatoio ligneo. La chiesa ebbe nel XIII secolo una grande importanza, perché vi fu fondata la facoltà di teologia in cui studiarono tra gli altri grandi teologi oltre che santi, tra tutti San Tommaso d’Aquino e Giordano Bruno.