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La chiesa di S.Eligio Maggiore

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La chiesa si eleva sul limite occidentale di Piazza Mercato, primo edificio angioino a Napoli ed uno dei più insigni modelli di architettura francesizzante dell'Italia Meridionale. La fondazione risale al 1270, quando Carlo I d'Angiò concesse a tre suoi familiari il terreno per edificare una chiesa ed un ospedale. L'area era in una zona considerata già allora depressa, ma una certa importanza derivava dalla prossimità con la vicina porta del Carmine, una delle principali vie d'uscita dalla città verso l'interno della regione. La tradizione narra che la scelta del nome fu effettuata a sorte tra quelli di tre santi francesi, sant'Eligio appunto, san Dionigi e San Martino. La chiesa, grazie a recenti complessi restauri, ha riconquistato forme quasi originali. Il 4 marzo 1943 un bombardamento alleato tolse ogni problema distruggendo quasi tutta la chiesa. Da circa vent'anni la chiesa è stata però restaurata e resa visitabile. L’interno conserva, rovinatissimi, frammenti di affreschi del "300 di differenti mani.


Indirizzo: Via Sant'Eligio