https://lh3.ggpht.com/nn0_2f2yehKR7fnMIZ0XrSWbC5Q0VPP7vNmLMV7ndNFinClynZRO4RBTGfbjVOs1fyA=w300        http://static.dnaindia.com/sites/default/files/2015/05/03/333140-facbook.jpg    

Il Castello di Baia e il suo museo

Valutazione attuale:  / 12
ScarsoOttimo 

Il castello di Baia fu edificato da Alfonso II d’Aragona nel 1490-1493 sui resti di una villa romana. Dopo l’eruzione di Monte Nuovo nel 1538, il castello fu ristrutturato per volontà del viceré Pedro de Toledo che nel 1556 vi fece edificare la chiesa della Madonna del Pilar. Il suo aspetto attuale risale a questo rimaneggiamento. Con l’Unità d’Italia il castello conobbe un periodo di grave degrado; dal 1927 al 1975 fu sede dell’Orfanotrofio militare e dopo il 1980 vi alloggiarono i terremotati della zona. Nel 1984 venne assegnato alla Soprintendenza archeologica che, in collaborazione con quella ai Beni architettonici, ne ha intrapreso il restauro.Per quanto riguarda la destinazione museale del castello, val la pena ricordare che fin dal rinvenimento del cosiddetto Serapeo di Pozzuoli, nel 1750, si era posto il problema di ricoverare i reperti in luogo idoneo. Da principio, infatti,  furono trasportati in un deposito custodito da una guardia di militari invalidi. Ma con il crescere delle raccolte divenne pressante l’esigenza di uno o più Antiquaria: nel 1927 Amedeo Maiuri  propose che uno di essi fosse, appunto, il castello di Baia. Solo nel 1953 tuttavia, grazie all’interessamento dell’avvocato Raimondo Annecchino, fu allestito un Antiquarium flegreo, con sede nella palazzina borbonica accanto al Serapeo. Tuttavia già nel 1970, a seguito del bradisismo, questa sede fu abbandonata. Da un lato la mancanza di una vera e propria impostazione museografica, dall’altra la forza d’attrazione esercitata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli ritardarono la scelta di una nuova sede. Infine, l’esigenza del museo si è sposata con quella di presidiare un territorio troppo spesso funestato dall’abusivismo edilizio. Il soprintendente Zevi individuò nel Castello di Baia la sede del nuovo Museo e ne affidò il progetto di ristrutturazione all’architetto Enrico Guglielmo.Si decise di disporre i materiali provenienti da Baia, Bacoli e Miseno nella torre nord-ovest del castello, lasciando a Napoli quelli relativi alle Terme. Il Museo fu inaugurato nel 1993. Per gli altri siti flegrei si è pensato a una rete integrata di sedi espositive, fra Rione Terra, Cuma e Liternum. Con il completamento dei lavori, il castello dovrebbe ospitare una collezione iconografica e  una documentazione geomorfologica relativa ai Campi flegrei.


 

INDIRIZZO:
 
Via Castello, 39, 80070 – Bacoli – Napoli – Italia
 

COME ARRIVARE:
Metro: Linea 2 fermata Pozzuoli
Autobus: SEPSA Linea 1 Monte di Procida-Napoli fermata Via Terracciano
 

TELEFONO:
081.523.37.97
 

Il luogo è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 gratuitamente
 
Il Sabato e la Domenica dalle ore 9:00 alle ore 13:00 costo biglietto € 4,00